RICCI DI MARE.

Caratteristiche.

I ricci di mare sono degli animali appartenenti al gruppo degli Echinodermi (ne fanno parte i cetrioli di mare e le stelle marine ad esempio) e si riconoscono sia per la forma sferica spinosa, che per la forma piatta a simmetria bilaterale con spine molto corte (i “biscotti di mare”). Finora sono state scoperte dalla scienza circa 950 specie.

Come distinguere i sessi.

I ricci di mare sono a sessi separati e si riproducono emettendo le uova e gli spermatozoi nell’ acqua dove avverrà la fecondazione. I genitali si trovano all’interno dell’animale, quindi per distinguere i sessi è necessario aprire il corpo del riccio  e usare tecniche di microscopia sui campioni estratti al fine di dedurne il sesso, specialmente per individui immaturi. Per individui più maturi, i genitali fra i due sessi sono di colori differenti (bianco: maschio; rosso/arancio: femmina).

RICCIO MASCHIO Arbacia lixula

Arbacia lixula

Ruolo ecologico.

I ricci di mare sono importanti nel mantenere sotto controllo le popolazioni algali, attività cruciale per l’equilibrio delle barriere coralline, prevenendo la sovrappopolazione di alghe che altrimenti “soffocherebbero” i coralli mettendoli in seria difficoltà. Inoltre, Sono cibo per altri animali, come pesci e crostacei.

Curiosità.

I ricci di mare sono dotati di un complesso apparato boccale fatto da 5 denti convergenti, chiamato “Lanterna di Aristotele” attraverso i quali mangiano.

Si muovono e sono in grado di spostarsi sia usando le spine che usando dei piccoli arti specializzati chiamati pedicelli ambulacrali.

Possono percepire la luce anche senza l’uso di occhi! Ci riescono grazie a cellule fotosensibili posti nei pedicelli ambulacrali.

RICCIO FEMMINA Paracentrotus Lividus

Paracentrotus lividus

NON TUTTI I RICCI DI MARE SONO COMMESTIBILI – il più apprezzato è il Paracentrotus lividus quello con aculei più lunghi e violacei che erroneamente viene definito “femmina” perché ogni specie di riccio ha il maschio e la femmina. Quello di poco più piccolo e con aculei neri più corti (Arbacia lixula) ha comunque un frutto interno ma è molto piccolo e poco saporito per cui non è preso in considerazione.

ATTENZIONE al fatto che i ricci di mare popolano anche le zone inquinate e non sono soggetti a depurazione, per cui prima di mangiarli è necessario conoscere da dove arrivano, ovvero da acque classificate come idonee.

Sono animali che si trovano sul fondale marino di ogni genere, dai mari polari, a quelli tropicali e anche in quelli temperati. In Mediterraneo prediligono bassi fondali rocciosi.

La pesca eccessiva per ricavarne il frutto interno, molto richiesto in cucina e il cambiamento climatico (con l’acidificazione dei mari e l’incremento delle temperature) li stanno mettendo in difficoltà.

Al momento è vietata la pesca dei ricci da parte di pescatori sportivi e amatoriali, invece per i professionisti esiste il limite di 1.000 ricci al giorno se l’operatore è solo mentre al massimo 2.000 se con imbarcazione e assistente.

In alcune zone a rischio vengono emesse delle ordinanze che vietano anche ai professionisti la raccolta. Le leggi sono in continuo cambiamento per cui è sempre meglio informarsi sul posto o sul momento.

Realizzato con la collaborazione del dott.

stefano

Stefano Guerrini

 

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