RICCIOLA 39 KG IN GARA
1983 gara selettiva da Capo Linaro a punta del pecoraro zona Civitavecchia.
Mare leggermente mosso da scirocco e visibilità scarsa sott’acqua. Ad un ora e mezza dalla fine della gara FABIO RAGOZZINO 24 anni di Roma, su un fondale di 12 metri scende con un fucile corto e fiocina per razzolare tra i tanti buchi del grotto. Mentre si avvicina al fondale, vede a poca distanza la grossa sagoma di un pesce, per cui si lascia cadere sul fondo e si ferma. La grande ricciola si avvicina fino ad un metro di distanza e poi si mette di lato. A quel punto Ragozzino tenta il tiro e la colpisce subito dietro l’occhio conficcando tutte e 5 le punte della fiocina. La ricciola ha una reazione immediata e punta verso il largo, ma Fabio prontamente la asseconda pinneggiando verso di lei e attenuando la trazione. Dopo poco il pesce accusa la botta e diminuisce la trazione, per cui Fabio la raggiunge e riesce ad infilare una mano dentro la grande branchia. A quel punto il pesce si immobilizza e riesce a portarlo in superficie. Con questa ricciola di ben 39 kg più due saraghi e un tordo Ragozzino vince la gara selettiva davanti al più esperto Roberto Marcozzi. I racconti e l’episodio di questa cattura condizioneranno l’ambiente agonistico per alcuni anni a venire e rimarrà un episodio storico.
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